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Cento anni dell'Istituto Italiano di Cultura di Praga
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Cento anni dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga

Categorie: Cultura e creatività -Storia e attualità
A Praga un ricco programma di eventi per il 2 giugno e per i cento anni dell’Istituto Italiano di Cultura.
2 giugno all'Istituto Italiano di Cultura di Praga
2 giugno all’Istituto Italiano di Cultura di Praga

Quest’anno il 2 giugno a Praga costituisce l’occasione per un doppio festeggiamento, in quanto la giornata della Repubblica Italiana coincide con le celebrazioni per il centenario della fondazione dell’Istituto Italiano di Cultura, cuore e motore della diplomazia culturale del nostro Paese, nonché simbolo tangibile del profondo legame di amicizia che unisce la Repubblica Ceca all’Italia.

Con queste parole l’Ambasciatore Mauro Marsili ha salutato gli oltre 800 ospiti, tra cui membri del corpo diplomatico, accademici, politici, giornalisti, imprenditori, rappresentanti della comunità scientifica e delle principali istituzioni culturali nazionali, giunti nei giardini dell’Istituto in occasione di questa duplice ricorrenza che l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura, diretto da Alberta Lai, hanno voluto celebrare con un programma speciale. A partire dagli spazi riservati all’accoglienza, con il completamento dei lavori di restauro del padiglione barocco, di rifacimento delle facciate interne e di recupero del giardino. Poi la mostra “Italiae. Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea”, allestita fino al 23 giugno nella Cappella barocca e nella sala capitolare dell’Istituto, con una rassegna antologica tratta dall’archivio di 75 fotografi – da Gianni Berengo Gardin a Paolo Pellegrin, da Gabriele Basilico a Gian Paolo Barbieri, da Luigi Ghirri a Mario Giacomelli e Ferdinando Scianna, solo per citarne alcuni – che narra il fascino e la diversità dell’Italia, dei suoi paesaggi e delle sue persone nell’arco dell’ultimo secolo e mezzo di storia. Curata da Rita Scartoni e Luca Criscenti, nata da un’iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e prodotta da Fratelli Alinari IDEA SpA, l’esposizione ricrea una ideale galleria di ritratti e memorie capace di testimoniare le ricchezze del Paese e la vitalità della fotografia italiana. Altri aspetti caratterizzanti del made in Italy sono stati illustrati attraverso la proiezione di alcuni video realizzati nel quadro della campagna di promozione nazionale “beIT”, lanciata nei mesi scorsi dal MAECI; mentre l’impegno italiano in Repubblica Ceca nel campo dell’ecosostenibilità e dell’economia circolare è stato approfondito con la presentazione del video “Circolare, Circolare!“, prodotto dall’Ambasciata nell’ambito dell’iniziativa “Farnesina verde”. In un contesto dalle forti connotazioni simboliche, un pensiero è andato anche al Risorgimento, con la fondazione Eleutheria di Praga presieduta da Augusto Razetto che ha presentato il romanzo a fumetti in ceco e in italiano “Silvio Pellico. Spielberg 1822 – 2022” per celebrare il bicentenario dell’incarcerazione del patriota all’interno della fortezza dello Spielberg a Brno. Il volume, sceneggiato e illustrato dall’artista Eugenio Belgrado, prende spunto da “Le mie prigioni”.

Il ricevimento è stato aperto dalla banda militare del Castello di Praga che ha eseguito gli inni nazionali italiano e ceco, mentre i saluti del governo sono stati portati dal Ministro dell’Agricoltura Zdenek Nekula.

L’Istituto Italiano di Cultura di Praga, il più antico dell’intera rete degli Istituti Italiani di Cultura, fu fondato nel giugno 1922 “con lo scopo di diffondere e approfondire la conoscenza della cultura italiana in Cecoslovacchia e di organizzare reciproci rapporti intellettuali e artistici fra i due paesi con tutti i mezzi adatti a tale fine” (art. 3 dello Statuto Sociale). La creazione dell’Istituto fu resa possibile grazie finanziamenti dei governi italiano e cecoslovacco, oltre che all’impegno congiunto di accademici e intellettuali di entrambi i paesi. L’Istituto fu poi inaugurato ufficialmente il 2 marzo del 1923 alla presenza del Ministro d’Italia Antonio Chiaromonte Bordonaro e del Ministro degli Esteri cecoslovacco Edvard Beneš. Lo stesso Presidente Masaryk contribuì con una donazione in denaro per sostenere la nuova istituzione.

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Da sinistra Direttrice IIC Lai_Ministro Agricoltura_Ambasciatore Marsili

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A hundred years of the Italian Cultural Institute in Prague
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A hundred years of the Italian Cultural Institute in Prague

Categorie: Culture and creativity -History and current events
A rich programme of events in Prague for 2 June and for the hundredth anniversary of the Italian Cultural Institute.
2 giugno all'Istituto Italiano di Cultura di Praga
2 giugno – Istituto Italiano di Cultura di Praga

This year 2 June in Prague is an opportunity for a double celebration, as the Italian Republic day coincides with the celebrations for the centenary of the foundation of the Italian Cultural Institute, the heart and driving force of our country’s cultural diplomacy, as well as a tangible symbol of the deep bond of friendship that unites the Czech Republic with Italy.

With these words, Ambassador Mauro Marsili greeted the more than 800 guests, including members of the diplomatic corps, academics, politicians, journalists, entrepreneurs, representatives of the scientific community and the main national cultural institutions, who arrived in the gardens of the Institute on the occasion of this double anniversary that the Embassy and the Italian Cultural Institute, directed by Alberta Lai, wanted to celebrate with a special programme. Starting with the reception areas, with the completion of the restoration work on the Baroque pavilion, the reconstruction of the internal façades and the recovery of the garden. Then the exhibition “Italiae. From the Alinari to the masters of contemporary photography“, set up until 23 June in the Baroque chapel and in the chapter house of the Institute, with an anthological review taken from the archive of 75 photographers – from Gianni Berengo Gardin to Paolo Pellegrin, from Gabriele Basilico to Gian Paolo Barbieri, from Luigi Ghirri to Mario Giacomelli and Ferdinando Scianna, just to name a few – which narrates the charm and diversity of Italy, its landscapes and its people over the last century and a half of history. Curated by Rita Scartoni and Luca Criscenti, created from an initiative by the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation and produced by Fratelli Alinari IDEA SpA, the exhibition recreates an abstract gallery of portraits and memories capable of bearing witness to the riches of the country and the vitality of Italian photography. Other characterizing aspects of Made in Italy were illustrated through the projection of some videos made within the framework of the national promotion campaign “beIT“, launched in recent months by the MAECI; while the Italian commitment in the Czech Republic in the field of eco-sustainability and the circular economy was scrutinized with the presentation of the video “Circolare, Circolare!“, produced by the Embassy as part of the “Green Foreign Ministry” initiative. In a context with strong symbolic connotations, a thought also went to the Risorgimento, with the Eleutheria foundation in Prague chaired by Augusto Razetto who presented the comic novel in Czech and Italian “Silvio Pellico. Spielberg 1822 – 2022” to celebrate the bicentenary of the patriot’s imprisonment inside the Spielberg fortress in Brno. The volume, scripted and illustrated by the artist Eugenio Belgrado, is inspired by “My prisons”.

The reception was opened by the military band of Prague Castle which performed the Italian and Czech national anthems, while the government greetings were made by the Minister of Agriculture Zdenek Nekula.

TheItalian Cultural Institute in Prague, the oldest of the entire network of Italian Cultural Institutes, was founded in June 1922 “with the aim of spreading and increasing the knowledge of Italian culture in Czechoslovakia and of organizing mutual intellectual and artistic relationships between the two countries by all means suitable for this purpose” (art. 3 of the Articles of Association). The Institute’s creation was made possible thanks to funding from the Italian and Czechoslovakian governments, as well as the joint efforts of academics and intellectuals from both countries. The Institute was then officially inaugurated on 2 March 1923 in the presence of the Italian Minister Antonio Chiaromonte Bordonaro and the Czechoslovakian Minister of Foreign Affairs Edvard Beneš. President Masaryk himself contributed a cash donation to support the new institution.

 

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