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Corrado Cagli on display in Slovakia
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Corrado Cagli on display in Slovakia

Categorie: Culture and creativity -Visual Arts
'Corrado Cagli: Paura del Totem' (Fear of the Totem) is the title of the exhibition at the Považská galéria umenia in Žilina.
Dolce Vitaj Corrado Cagli
Dolce Vitaj Corrado Cagli

For the first time, the works of Corrado Cagli are on display in Žilina, in an exhibition at the city’s Museum of Art, organised by the Italian Cultural Institute of Bratislava and the Centro D’arte Spaziotempo in Florence, in collaboration with the Italian Embassy in Slovakia and the Archivio Corrado Cagli in Rome.

Member of the Roman School, winner of the Guggenheim Prize in 1946 and the Marzotto Prize in 1954, Corrado Cagli (Ancona 1910 – Rome 1976), held exhibitions in Italy and abroad, participated in four Venice Biennales and worked for film and theatre. Having fled to Paris and then New York after the tightening of racial laws in Italy, Cagli became a US citizen and enlisted in the army and took part in the war, suffering the terrible experience of deportation to the Buchenwald concentration camp. During his career he also became interested in philosophy and psychoanalysis, in particular the studies of Gustav Jung, an aspect of his research found in the works on display in Žilina. After the end of the war, he returned to Rome, where he experimented with informalism.

Cagli’s works can be found in the most prestigious public collections in Italy and around the world. The Collezione Farnesina – the contemporary art collection of the Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation – also houses six works by the artist.

The exhibition, which opened on 20 May and is open to the public until 27 June, is one of the highlights of the 14th edition of the Italian festival in Slovakia, “Dolce Vitaj”.

More information on the exhibition can be found on the website of the Italian Cultural Institute of Bratislava.

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Corrado Cagli in mostra in Slovacchia
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Corrado Cagli in mostra in Slovacchia

Categorie: Cultura e creatività -Arti Visive
"Corrado Cagli. Paura del Totem" il titolo della mostra alla Považská galéria umenia di Žilina.

Per la prima volta le opere di Corrado Cagli sono esposte a Žilina, in una mostra alla Galleria di Arte della Città organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava e dal Centro d’Arte Spaziotempo di Firenze, con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia in Slovacchia, della Frittelli Arte e dell’Archivio Cagli di Roma.

Membro della Scuola Romana, vincitore del premio Guggenheim nel 1946 e del premio Marzotto nel 1954, Corrado Cagli (Ancona 1910 – Roma 1976), ha esposto in Italia e all’estero, ha partecipato a quattro Biennali di Venezia, ha lavorato per il cinema e il teatro. Fuggito a Parigi e poi a New York dopo l’inasprirsi in Italia delle leggi razziali, Cagli divenne cittadino statunitense e come tale si arruolò nell’esercito e partecipò alla guerra, facendo la terribile esperienza della deportazione nel campo di concentramento di Buchenwald. Durante la sua carriera si è inoltre interessato alla filosofia e alla psicoanalisi, ed in particolare agli studi di Gustav Jung, aspetto della sua ricerca presente nelle opere in mostra a Žilina. Dopo la fine della guerra tornò a Roma, dove sperimentò i suoi lavori informali.

Le opere di Cagli si trovano nelle più prestigiose collezioni pubbliche in Italia e nel mondo. Anche la Collezione Farnesina – la collezione di arte contemporanea del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – custodisce sei opere dell’artista.

La mostra, inaugurata il 20 maggio e visitabile fino al 27 giugno, è una delle iniziative di maggior rilievo della 14esima edizione del festival italiano in Slovacchia “Dolce Vitaj”.

Maggiori informazioni sulla mostra sono consultabili sul sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava.

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