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Giunge al termine la settima edizione della NID - La nuova piattaforma della danza italiana.
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Giunge al termine la settima edizione della NID – La nuova piattaforma della danza italiana.

Categorie: Danza -Cultura e creatività
Un’occasione per fare il punto sull’impegno della Farnesina nel settore della danza contemporanea.
NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana

Lo scorso 2 settembre si è conclusa a Cagliari la settima edizione della NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana – intitolata “Fluidity, spazio corpo movimento”, in collaborazione e con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato P.I., BB.CC., Informazione, Sport e Spettacolo Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura e Spettacolo.

La manifestazione è stata caratterizzata dalla partecipazione di 43 compagnie e 440 operatori nazionali e internazionali, che si sono raccolti intorno a 17 spettacoli, 3 panel e 2 desk tour, confermandosi un importante momento di incontro, scambio e interazione nell’ambito della danza contemporanea.

“Natura, fluidità, modi unici di occupare lo spazio che ci circonda, concentrazione durante la performance, flusso di contatti, emozioni. Il performer perde la sua forma originale per trasformarsi in qualcosa di sfuggente e unico” è stato il concept attorno al quale si è sviluppata questa edizione. L’iniziativa si è fatta, inoltre, portatrice di una visione orientata a un futuro in cui il concetto più ampio di patrimonio culturale materiale e immateriale può fare la differenza in un sistema comunitario come quello del nostro Paese.

La vocazione internazionale della NID Platform è stata confermata anche dalla presenza di Filippo La Rosa, Direttore Centrale per la promozione della cultura e della lingua italiana della Farnesina, presente a Cagliari durante le giornate della piattaforma, che ha dichiarato:

“La rete degli Istituti italiani di Cultura all’Estero e la Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale stanno investendo risorse e costruendo progettualità per consolidare la proiezione internazionale della danza italiana. Uno dei punti cardine prevede un’attenzione particolare alle residenze perché consentono quell’approfondimento che genera un arricchimento artistico offerto poi al pubblico. Il dialogo con i festival e centri di ricerca in tutto il mondo sono un passaggio quasi obbligato in questo processo di internazionalizzazione di cui, tra l’altro, iniziano a trarre vantaggio anche realtà meno grandi e note diffuse sul territorio. La NID Platform è un momento fondamentale di questo processo perché si profila sempre più come la vetrina insostituibile di quanto esprime il movimento della danza contemporanea italiana e, a noi ha fatto molto piacere prendere atto di quanto alcuni Istituti Italiani di Cultura all’Estero siano già fortemente coinvolti in questo progetto”.

L’impegno del MAECI per la Danza Contemporanea

La vocazione internazionale della NID Platform ha trovato una nuova linea di azione che offre, sul piano delle pratiche creative e dei processi di lavoro artistico bilaterale, un’ulteriore opportunità di crescita e di confronto. Il sostegno ai percorsi creativi e ai percorsi di produzione è stato notevolmente corroborato da modalità residenziali in Italia e all’estero, che hanno reso possibile nuove e più ampie collaborazioni a vantaggio di una valorizzazione dei talenti italiani sul piano internazionale.

In questo processo è risultata decisiva l’azione di alcuni Istituti Italiani di Cultura, come Amburgo, Colonia, Londra, Montréal, Vienna e Zurigo, che a partire dal 2022 hanno stretto collaborazioni con le più importanti realtà coreutiche nei territori di competenza e sviluppato ampi programmi di residenze e di co-produzione. Le residenze sono in grado di generare un profondo arricchimento artistico e produttivo, che emerge con estrema chiarezza nella restituzione al pubblico. La presenza sempre più nutrita di delegazioni straniere alla NID dimostra come la proattiva azione degli Istituti Italiani di Cultura in quei territori produca un palpabile valore aggiunto e costituisca uno strumento fondamentale nello stimolare l’interesse di operatori internazionali.

La settima edizione della NID Platform, è stata l’occasione per sondare l’eventuale interesse di danzatrici e danzatori a prendere parte a programmi di residenza presso istituzioni coreografiche o centri di produzioni esteri e per ampliare il raggio di azione degli Istituti. In avvio, tra 2023-24, nuovi progetti in collaborazione con IIC Bucarest, IIC Edimburgo, IIC Madrid, IIC Oslo, IIC Praga, IIC Stoccolma.

Tra i progetti avviati nel 2023 si segnala “Open Dialogo”, un progetto di scambio bilaterale per la danza e la disabilità nato dalla collaborazione tra il Ministero Italiano della Cultura – Direzione generale Spettacolo, l’Arts Council England, il British Council e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra.  Attraverso un programma di seminari online e residenze d’artista “Open Dialogo” invita colleghi artisti inglesi e italiani a condividere conoscenze ed esperienze di danza e disabilità, a migliorare lo scambio bilaterale e a promuovere l’inclusione.

MICRODANZE, Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto.

La Farnesina ha inoltre una collaborazione in corso con la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto per la realizzazione del progetto MicroDanze: performance non frontali e non di palcoscenico, pensate per piccoli spazi monumentali o urbani. Le performance hanno una durata di pochi minuti, nei quali vengono attraversati spazi non convenzionali, offrendo qualcosa di unico: una fruizione ravvicinata, che mette lo spettatore intorno e a contatto con il danzatore, generando emozioni e visioni estetiche irripetibili in qualsiasi teatro. Due edizioni pilota del progetto si sono tenute in occasioni speciali a Bruxelles e a Madrid, con un positivo ritorno di pubblico e critica.

In partenza due tour in autunno 2023, che toccheranno, tra le altre, le seguenti capitali: Tokyo e Seoul e Praga, Bruxelles, Zagabria, Stoccolma.

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