In occasione della Festa della Repubblica Italiana, è stata inaugurata nella capitale irlandese la mostra “Grazing in Lucan” dell’artista Davide Rivalta, un progetto espositivo promosso dall’Ambasciata d’Italia a Dublino con l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e con l’Office of Public Works del Castello di Dublino.
Il parco di Lucan House, residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Dublino e sede principale della mostra, ospiterà fino al 2024 le dieci scenografiche sculture monumentali degli animali di Rivalta, ricreati in bronzo, alluminio e fibra di vetro. Per un anno saranno, quindi, visibili le “Bufale” al pascolo nel parco di Lucan House e il “Cavallo” in vetroresina bianca collocato all’ingresso della villa palladiana della dimora.
Anche la piazza del Castello di Dublino, uno dei luoghi più rappresentativi della capitale irlandese, farà da sfondo all’imponente “Leonessa” in bronzo, una delle dieci opere dell’artista emiliano volte a promuovere l’arte italiana all’estero.
Sul piano istituzionale, il “gemellaggio” è stato sancito dalla presenza in sede di inaugurazione di Catherine Martin, Ministra della Cultura in Irlanda, e del Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi.
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Davide Rivalta vive a Bologna, dove è nato nel 1974. Le tecniche di lavoro che predilige sono la scultura, il disegno e la pittura. Sue opere sono in permanenza a Ravenna (Palazzo di Giustizia, Autorità Portuale, Sant’Apollinare in Classe), Neuchâtel (Bibliothèque publique et universitaire, Collégiale, Place Pury), Roma (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo del Quirinale e Palazzo Borromeo), Firenze, (Teatro del Maggio Musicale Fiorentino) e Mougins (Chapelle Notre-Dame de Vie). Ha esposto in centri e istituzioni artistiche e museali quali fra gli altri: Künstlerhaus Palais Thurn und Taxis, Bregenz 2006; Galleria Nazionale d’arte Moderna e Contemporanea, Roma nel 2016, 2017, 2019, 2022 e 2023; Forte di Belvedere, Firenze, 2019. Ha partecipato alla prima Aichi Triennale, Arts and Cities, a Nagoya, 2010, e alla XXII Triennale di Milano, 2019.