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L'Erodiade di Testori in scena a Parigi
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L’Erodiade di Testori in scena a Parigi

Categorie: Cultura e creatività -Arti Visive -Teatro
Cento anni fa nasceva Giovanni Testori, e trent'anni fa moriva, intellettuale fuori dagli schemi, che con la sua vastissima e appassionata attività ha toccato diversi ambiti creativi, dal romanzo al teatro, dal giornalismo alla critica d’arte e alla poesia. L’Istituto Italiano di Cultura di Parigi lo ha omaggiato con due appuntamenti.
Erodiade (c) Francesco Boscolo Lisetto (4)

Grande successo di pubblico all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi per “Erodiade”: più di trecento persone sono accorse, lo scorso 8 dicembre, all’Hotel de Galliffet per applaudire una ispirata e intensa Francesca Benedetti, superba officiante di una memorabile serata teatrale, diretta da Marco Carniti. La serata è stata introdotta da Giuseppe Frangi, nipote di Testori, presidente dell’Associazione Giovanni Testori e vicepresidente di Casa Testori.

Cento anni fa nasceva Giovanni Testori, e trent’anni fa moriva, intellettuale fuori dagli schemi, che con la sua vastissima e appassionata attività ha toccato diversi ambiti creativi, dal romanzo al teatro, dal giornalismo alla critica d’arte e alla poesia. L’Istituto Italiano di Cultura di Parigi lo ha omaggiato con due appuntamenti.

“Insieme a Pasolini, Testori è l’altra figura eretica della cultura italiana del secondo Novecento. Irriducibile, fuori da ogni schema, a volte aspro, a volte tenero, dalla scrittura alta e lirica, nel teatro ha lasciato un segno indelebile con le sue scritture fiammeggianti, inventando una lingua con la quale ha reiventato celebri personaggi come Amleto e Macbeth. Proprio per Francesca Benedetti, Testori scrisse la parte della Lady, che l’attrice interpretò a fianco di Franco Parenti, diretti da una giovanissima Andrée Ruth Shammah, che oggi dirige il teatro creato con Parenti e Testori e a loro dedicato”, ha ricordato il direttore, Antonio Calbi, nell’introduzione alla serata.

Il personaggio di Erodiade, benché storico, ci arriva più facilmente dalla letteratura che dai Vangeli. Testori dedica a questa figura un monologo più volte rimaneggiato, facendone un essere metà dio e metà donna. Vi si avvicina grazie alle tele dedicate a Erodiade da Francesco Cairo.

Francesca Benedetti, musa del drammaturgo milanese, ne affronta la scrittura immergendosi in un flusso verbale inedito e travolgente per restituire al pubblico il mito rovesciato di un personaggio controverso e trasgressivo, che con lei diventa vittima e non carnefice. Un amore viscerale che s’invera in una partitura verbale dove ogni parola diventa materia incandescente. Benedetti, dall’alto della sua pienissima maturità, si riafferma ancora una volta come interprete di assoluto ineguagliato talento.

“Quella di Testori è scrittura assoluta e assai ardua per interpreti ordinari: vi si possono misurare solo attori di tempra e resistenza e Francesca Benedetti rimane sul podio più alto e questa sua Erodiade sarebbe piaciuta moltissimo all’autore”, conclude Calbi.

L’8 gennaio, Umberto Orsini, altro grande interprete del teatro italiano, leggerà la biografia di Luchino Visconti, scritta da Testori e rimasta inedita fino a oggi, data alle stampe da Feltrinelli, con la cura di Giovanni Agosti, che la commenterà in una serata già molto attesa.

Per maggiori informazioni: Istituto Italiano di Cultura di Parigi

 

 

 

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