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L'Italia al centro della scena in Bahrein
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L’Italia al centro della scena in Bahrein

Categorie: Cultura e creatività -Musica e spettacolo
Un concerto con il repertorio classico e folclorico della musica italiana per festeggiare il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Bahrein.
Amb. Italia Bahrein 1.6
Amb. Italia Bahrein 1.6

In occasione del cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica Italiana e il Regno del Bahrein, l’Ambasciata d’Italia a Manama, in collaborazione con il Centro di Cultura e Ricerca Shaikh Ebrahim Bin Mohammed Al-Khalifa ha ospitato il Quintetto di Plettri “Giuseppe Anedda” insieme al soprano Maria Tomassi.

Il programma ha condotto il pubblico della gremita sala da concerto in un viaggio attraverso il repertorio classico e folclorico della musica italiana e gli scroscianti applausi hanno dimostrato ancora una volta quanto la cultura musicale italiana sia popolare tra gli abitanti del Bahrein.

Il Quintetto di Plettri “Giuseppe Anedda” prende il nome dal famoso mandolinista italiano i cui concerti e la dedita attività di ricerca in musei e biblioteche hanno ridato luce e popolarità al mandolino in tutto il mondo.

Il quintetto si è esibito insieme al soprano Maria Tomassi, includendo nel repertorio alcune delle più conosciute arie d’opera per soprano solo, quali ad esempio l’aria di Rosina “Una voce poco fa” dal Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, “Casta Diva” dalla Norma di Vincenzo Bellini e “O porgi, amor, qualche ristoro” dalle Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart.

Nella seconda parte del concerto il soprano Maria Tomassi ha accompagnato gli spettatori in un viaggio immaginario per le strade di Napoli, eseguendo alcuni brani della tradizione classica napoletana come “Passione”, “Reginella” e “‘I te vurria vasà”, capolavori immortali che hanno reso la canzone napoletana un vero e proprio simbolo dell’Italia nel mondo.

L’evento ha visto la partecipazione straordinaria del musicista Bahreinita Mohammad Assiri, maestro di “Qanun”, uno degli strumenti storici più rappresentativi della tradizione Araba.

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