L’Ambasciata d’Italia in Algeria e l’Istituto Italiano di Cultura di Algeri hanno partecipato alla 23° edizione del Festival Europeo, con due concerti di Enzo Avitabile facenti parte del progetto “Acoustic World”, che si sono tenuti il 20 giugno al Théâtre National Algérien, Mahieddine Bachtarzi e il 22 giugno al Théâtre Régional de Constantine, Mohamed Tahar Fergani.
Enzo Avitabile è uno dei più grandi artisti che la musica italiana abbia prodotto negli ultimi quarant’anni. Un musicista che è cresciuto in quel fermento musicale denominato “Neapolitan Power”, ma che nel corso della sua carriera ha saputo completarsi entrando in contatto con tanti generi diversi, rivelandosi un grande soulman, un eccellente jazzista e in generale un esponente di punta della world music. È nato a Napoli il 1° marzo 1955 ed è cresciuto nel quartiere Piscinola-Marianella, ha imparato a suonare il sassofono da ragazzo, per poi diplomarsi in flauto al conservatorio di San Pietro a Majella. Le sue prime esperienze discografiche risalgono alla metà degli anni Settanta. È stato infatti tra i musicisti coinvolti nella stesura del primo album di Pino Daniele, “Terra mia”. Qualche anno dopo ha suonato anche in due lavori di Edoardo Bennato, “Uffà! Uffà!” e “Sono solo canzonette”. Il suo esordio come solista è arrivato solo nel 1982 con l’album “Avitabile”. Il suo sound, che guardava al Mediterraneo ma anche e soprattutto alla black music americana, si è raffinato ancor di più negli anni successivi. Uno dei suoi primi grandi successi è stato “Soul Express”, dall’album “S.O.S. Brothers” del 1986. Negli anni Novanta si è dedicato ancora alla sperimentazione, ha cantato con Randy Crawford nella splendida “Leave Me or Love Me”, e ha iniziato a guardare con attenzione anche alla musica rap. Ha continuato a dedicarsi ai più svariati generi anche nel corso degli anni 2000, toccando anche la musica sacra con Sacro Sud. Nel 2009 ha vinto la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto, Napoletana, mentre nel 2012 ha pubblicato uno dei suoi album più famosi, “Black Tarantella”: un lavoro cui hanno partecipato artisti del calibro di Pino Daniele, Francesco Guccini, Franco Battiato, Bob Geldof, Mauro Pagani, Co’ Sang e altri ancora.
Con il progetto “Acoustic World”, Enzo Avitabile ha ripercorso gli ultimi 15 anni della sua produzione discografica in chiave acustica (formazione in trio), proponendo brani tratti da tutti i suoi progetti dal 2003 ad oggi.
Nella “sua” World Music Enzo Avitabile ha saputo coniugare il bagaglio artistico di una carriera trentennale con una continua ricerca di innovazione musicale, con uno sguardo sempre attento alle tematiche sociali, cantando le sofferenze degli ultimi ma anche le loro speranze, che sono le speranze di gran parte della popolazione mondiale.
Per maggiori informazioni: Istituto Italiano di Cultura di Algeri