Il 13 dicembre nell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Guatemala ha avuto luogo un concerto lirico in occasione del centenario della nascita di Maria Callas.
La straordinaria importanza della soprano Maria Cecilia Sofia Kalos (contrazione del cognome originale, Kalogheropoulou), conosciuta con il nome artistico di Maria Callas, risiede in molteplici aspetti. Di origini greche, nata negli Stati Uniti e successivamente naturalizzata italiana, questa grande cantante ha incarnato il mito della vera diva dell’età dorata del melodramma musicale, lasciando un’impronta musicale indelebile nel tempo. Eppure, le ragioni della celebrità raggiunta dall’artista non risiedono tanto nella sua abilità canora, come ci si potrebbe immaginare. Sebbene fosse dotata di uno spettro vocale molto amplio, la sua voce non possedeva un colore particularmente bello e il suo registro vocale non era omogeneo. A che cosa è dovuta dunque la sua straordinaria fama? Maria Callas è riuscita a dare una “tridimensionalità” ai personaggi che interpretava, infondendo loro un’”anima” attraverso il suo peculiare timbro di voce, stimolando così l’emotività di ogni spettatore. Oltre a questa caratteristica, quasi un tocco magico insondabile, la “Divina” era un’eccellente musicista, qualità che le permetteva studiare lo spartito con una profondità ed un rispetto poco comuni. Infine, sublime maestra dell’arte drammatica e dotata di un’intuizone teatrale eccezionale, generava grazia e musicalità nel movimiento scenico, conferendo credibilità e sentimento ai vari personaggi che interpretava: da Norma a Floria Tosca, Violetta Valery, Lucia Ashton, Cio-Cio-San… Il maestro Massimo Pezzutti ricorda i principali passaggi della vita e la carriera della Callas in un percorso per immagini, aneddoti e la voce della soprano Alejandra Flores e altri interpreti dell’Ensemble EnCanto.
ALEJANDRA FLORES – SOPRANO
MADELEIN ESCOBAR – MEZZOSOPRANO
KIMBERLY FLORES – MEZZOSOPRANO
OTTO DE LA ROCA – TENORE
GABRIELA CORLETO – FLAUTO
PACO RUIZ – CHITARRA
SERGIO VALLE – PIANO
Per maggiori informazioni: Istituto Italiano di Cultura di Città del Guatemala